Aldo Cherini

 

PRODROMI SVILUPPI E TAPPE DELLA NAVIGAZIONE

 

Tabella cronologica

 

 

 

 

Trieste 2006

 

 

 

400 a.C. Mediterraneo archeologico. La triera di Atene e la trireme di Roma, le navi ammiraglie dell’antichità delle quali si conosce molto poco anche se protagoniste di fatti molto importanti nella storia del mondo antico. Imbarcazione nilotica da parata lunga 43,4 m. e larga 5,9 m. trovata intatta in Egitto presso la piramide di Giza. Le navi lusorie romane del lago di Nemi ricuperate nel 1928 e 1929, lunghe oltre 70 metri, di estrema importanza per la conoscenza dell’architettura navale ma distrutte nel 1944

 

527 a.C. (?) Bassorilievo rappresentante una nave con tre ruote a pale per banda mosse da buoi ( da incisione del 1606)

 

263 a.C. Il console Appio Claudio compie esperimenti con scafi mossi da pale azionate a mano

 

800 d.C. Le navi vichinghe a remi e a vela di Oseberg (Oslo). Le navi del fiordo di Roskilde (Danimarca). Più esemplari ricuperati e restaurati in sede mussale

 

1405 Manoscritto di Kyeser – Imbarcazione con argano e ruota dentata.

 

1410 Codice anonimo tedesco – Imbarcazione mossa da una ruota a pale con ingranaggi e manovelle azionate a mano

 

1430 Manoscritto di Monaco di Baviera – Nave munita di quattro ruote a pale azionata ciascuna da un uomo

 

1472 Roberto Volturio descrive, nel “De Re Militari”, un mezzo con ruote dentate accoppiate con manovella simile alle sopraccitate

 

Sec. XV° Codice marciano 86, Venezia – L’idea viene ripresa per un’imbarcazione divisibile in quattro sezioni, tre delle quali munite ciascuna da una coppia di pale.

 

(1412 – 1519) Leonardo da Vinci studia un congegno con ruote a pala mosse da una pedaliera in cui per la prima volta il moto alternato viene mutato in rotatorio. L’idea viene attuata da Turasse,nel 1827, sul fiume Rodano.

 

Sec. XVI° Modello di imbarcazione con 5 remi per parte azionati da una grande ruota e da una ruota a pale per lato. Da modello conservato nel Conservatorio delle Arti e dei Mestieri di Parigi.

 

1543 Blasco de Garay propone all’imperatore Carlo V un congegno per far andare un naviglio. Una prova pratica sarebbe stata fatta con la “Trinidad”

 

1565 Grolier de Servières mette a punto un propulsore a ruote azionanti pertiche multiple a spinta sul fondale di una via d’acqua.

 

1571 La galera giunge al vertice della sua lunga parabola con la battaglia di Lepanto che vede la civiltà cristiana impegnarsi vittoriosamente con la controparte ottomana. Naviglio militare per antonomasia ma anche con una versione “da mercanzia”, propulso principalmente dal massimo possibile di rematori nelle versioni definite “a scaloccio” e “a sensile”, agile e manovriero, di pregevole architettura, universalmente impiegato nel Mediterraneo. Ma già si profila con la più grande “galeazza” , presente anch’essa a Lepanto, qualcosa di nuovo. Lo scafo di una galera veneziana è stato ritrovato non molti anni fa sul fondale del Lago di Garda

 

Sec. XVI Il marchese Worcester immagina un battello con propulsore azionato da cavalli imbarcati

 

1626 Il galeone svedese “Vasa”, riportato a galla nel 1961, restaurato e conservato in sede museale a Stoccolma

 

1662 Gaspare Scott descrive, nella “Tecnica Curiosa” il battello di Guglielmo Schreder mosso da una corda senza fine e sperimentato sulla Leida

 

1690 Dionigi Papin presenta la sua macchina a vapore nella pubblicazione “Nova methodus ad vires motrices validissimas levi pretio comparandas”

 

1703 De Camus presenta una macchina remigante in due versioni ma senza indicare forza motrice. Se ne interessano John Fitch e, nel 1825, Federico Sauvage.

 

1705 Thomas Newcomen mette a punto la macchina a vapore atmosferica che trova le prime applicazioni pratiche in Inghilterra.

 

1707 Dionigi Papin fa navigare sul fiume Fulda, affluente del Weser, l’imbarcazione che viene distrutta dai battellieri che temono la novità.

 

1732 Maurizio di Sassonia fa mettere a punto un sistema a ruote mosso da cavalli con il quale intende risalire da Rouen a Parigi in 12 ore

 

1735 John Harrison mette a punto il suo primo cronometro per il calcolo della longitudine navale molto più pratico del lungo calcolo astronomico sostenuto da altri

 

1736 Jonathan Hull applica una macchina Newcomen alla ruota a pale, sistemata in corrispondenza della poppa di un piccolo rimorchiatore di un canale.

 

1752 Daniel Bernouilli propone ruote simili a quelle dei mulini da disporre sulle fiancate delle navi.

 

1753 L’Accademia delle Scienze di Parigi indice un concorso per una soluzione pratica della propulsione navale.

 

Il matematico Daniel Bernouilli contesta l’utilità del vapore. Calcola che la macchina Newcomen può imprimere ad una scafo una velocità di poco superiore a 2 nodi pari a 1 metro e 20 centimetri al secondo.

 

1763 William Henry esperimenta in America un natante sul fiume Conestoga.

 

1765 Vascello “Victory”, la nave ammiraglia di Nelson e di Trafalgar (1805), si trova conservata dal 1922 a Portsmout in bacino a secco dopo un lungo servizio attivo, quale testimonianza storica e simbolo del potere imperiale britannico

 

1768 Paucton prospetta due viti d’Archimede quali propulsori da disporre una per lato sulla fiancata di un natante

 

1770 Giacomo Watt mette a punto la macchina a vapore a semplice effetto atmosferico

 

1772 Il conte Giuseppe d’Auxiron e il cavaliere Carlo Mounin de Follerai applicano la macchina Watt ad un battello che naviga sulla Senna a Parigi. I battellieri affondano il natante e l’esperimento non ha seguito

 

1775 Il marchese Jouffray d’Abbas trova finanziatori per un nuovo esperimento che non riesce a causa della pretesa di costoro di imporre un loro battello non adatto.

 

Il marchese d’Abbas ritorna a Baumes les Dames sul fiume Doubs, costruisce una macchina tipo Watt e fa navigare un battello di 40 piedi con un sistema di remi a pale mobili

 

1775 Compare sul fiume Foss dello Yorkshire la prima barca costruita in ferro.

 

1776 David Bushnell progetta e realizza un mezzo sottomarino,l’ “American Turtle”, mosso da una vite d’Archimede orizzontale ed una verticale girate a mano, che il fratello collauda nel fiume Hudson. Con questo mezzo rudimentale il sergente Ezra Lee attacca la nave inglese “Eagle” ancorata nella rada di New York in un’azione che fallisce rientrando però incolume alla base. È il primo impiego militare in guerra

 

1781 Giacomo Watt mette a punto la macchina a vapore a doppio effetto

 

1783 Jouffroy d’Abbas fa navigare sulla Saona, a Lione, un battello di 182 tonn. lungo 46 metri con macchina a doppio effetto e due cilindri, con ruote di m. 4,55 battezzato “Piroscaphe”, nome proprio che passerà a tutti i piroscafi come comune

 

1784 John Fitsch e James Rumsey mettono a punto un sistema affidabile di trasmissione della forza motrice mediante due serie di 6 remi per banda, eseguito dal tedesco Henry Voigt

 

1785 Joseph Braman brevetta una ruota a palette completamente immersa

 

1786 Patrick Miller, …..Taylor e William Symington costruiscono un’imbarcazione a tre scafi con propulsore a pale azionato manualmente, che tocca i 7 nodi

 

1780 Patrick Miller immagina un natante a doppio scafo, uno per la macchina e l’altro per la caldaia, lungo 20 m. con due ruote motrici poste in tandem. Il natante viene provato con l’aiuto di Giacomo Taylor, non a macchina ma a forza di braccia

 

1787 John Winkilson costruisce la chiatta “Trial” di 21,3 m. con rivestimento di lamiere di ferro

 

1787 Il battello di Fitsch e Rumsey viene sperimentato sul fiume Delaware percorrendo 1600 metri contro corrente in 15 minuti a 5 nodi. Concessa la privativa per 14 anni, si costituisce una società per azioni, ma vengono richieste maggiori dimensioni del natante che provocano il calo della velocità che scende a 3 nodi per cui la delusione minaccia di far naufragare l’iniziativa

 

1788 Taylor fa costruire dall’ing. Symington con l’aiuto di Miller il modello definitivo del doppio battello, che naviga a 5 n. Symington fornisce la macchina a vapore che ha provato su di un battello di 8m. sul laghetto di una sua tenuta , con un cilindro di 10 cm. (2 HP) che sviluppa una velocità di 8 chilomteri all’ora

 

1790 Il battello “Experiment” di John Fitsch fa 14 viaggi per complessive 2050 miglia sulla linea New York Trenton

 

1792 Interviene il dottor Thorton, che ottiene una macchina che sviluppa 8 nodi. La macchina consente di coprire 120 km al giorno ma la società si scioglie

 

1792 Rumsey sperimenta sul fiume Potomac un battello propulso da una pompa aspirante e premente sistemata sulla prua che consente una velocità di 5,5 chilometri all’ora

 

1794 William Littleton immagina un propulsore con tre spirali a giro completo da posizionare sulla poppa.

 

1797 Robert Livinston costruisce a New York un battello a vapore che però non riesce a giungere alla velocità di 3 miglia inglesi (circa 5 km all’ora) prescritta (per la concessione di privativa?)

 

1798 Miller e Taylor fanno costruire dall’ing. Symington una macchina a vapore a due cilindri, potente ma di funzionamento irregolare

 

1798 Le Blanc progetta una fortezza galleggiante mossa da quattro ruote a pale, due per lato, fatte girare da mulini a vento. Progetto irrealizzabile ma indice di diffuso interesse per la meccanica

 

1799 Sul canale Fort Clyde naviga un battello simile a quello progettato da Taylor Miller e Symington

 

1800 L’americano Robert Fulton (1798 – 1803) propone al direttorio della repubblica francese un mezzo subacqueo, costruito su sue indicazioni dai fratelli Périer, da usare contro l’Inghilterra. Dapprima non ottiene credito, ma successivamente viene autorizzato a costruire nell’officina Périer il suo prototipo “Nautilus”, che esegue alcune prove nella Senna. È il primo sottomarino, che spostato a Rouan e a Le Havre, esegue altre prove, modifiche e armamento con torpedine ad asta. Le prove eseguite con un secondo sottomarino migliorato, con sostituzione del propulsore a vite d’Archimede con l’elica, con a bordo 4 uomini e 4 ore di autonomia, mettono in evidenza che il mezzo non è adatto ad impieghi militari per cui Fulton abbandona il progetto. Saranno i francesi Couessin a riprendere lo studio nel 1809.

 

1800 Schorter propone un’elica sistemata fuori dello scafo su di un galleggiante

 

1801 L’ing. Symington, mette a punto la sua macchina che gli è costata 12 anni di studi e applicazioni

 

1802 John Stevens (1749 – 1839) lavorando insieme a I. Brunel (?) adatta su di una barca di 8 metri un’elica mossa da una macchina rotativa a vapore, una specie di turbina.

 

1802 Naviga sul canale Forth Clyde il “Calotte Dundas”, natante rimorchiatore con macchina Symington a due cilindri e una ruota a pale . È il primo mezzo ad essere impiegato in un servizio regolare su di un percorso di 32 chilometri coperto in 6 ore. Viene presto spostato altrove per non danneggiare le sponde del canale. Rimane in servizio fino al 1861

 

1803 Trevithick costruisce una caldaia con forno e condotto del fumo incorporati

 

1803 Fulton e Livingston costruiscono in collaborazione un battello, che affonda nella Senna il giorno prima del collaudo. La macchina viene ricuperata e costruito un battello più solido di 33 metri di lunghezza che risale la corrente a 6 m. al secondo, ma l’iniziativa non riscuote credito.

 

Fulton torna in America e Livingston gli procura una macchina Watt Bulton, costruita nelle officine di Soho, che è pronta nel 1806

 

1804 John Stevens realizza la caldaia steamboat a tubi d’acqua, capace di pressioni fino a 20 atm, che dopo il 1850 verrà adottata dalla marina militare

 

1804 “Little Juliana” di Stevens, prima imbarcazione a due eliche che non ha successo perché difetta la caldaia

 

1807 Il “Clermont” , al comando di Robert Fulton, fa il primo viaggio da New York ad Albany e ritorno. Modificato (forse col nome di “North River”), ricostruito più volte, naviga sull’Hudson fino al 1814. Qui Fulton ha in linea altri due battelli e nel 1811 fa navigare un battello anche sul Mississippi. Un quinto battello naviga sull’Ohio nel 1812.

 

Il “North River” (“Clermont”) ha una stazza di 150 tonn. Ed è munito di due ruote di 5 m. di diametro. Macchina a doppio effetto e condensatore, caldaie di rame. L’azienda riesce ad imporsi ed ottiene la privativa. Seguono altri 4 piroscafi uno dei quali di 562 tonn.

 

1807 John Stevens inventa una ruota a pale articolate. Il figlio Robert mette a punto una macchina a vapore a doppio effetto.

 

1807 Arthur Wolff introduce perfezionamenti nella macchina a due cilindri

 

1807 Manby e Manslay realizzano la macchina a cilindri oscillanti

 

1808 La “Phenix” di John Stevenson è la prima nave a vapore a navigare sul mare tra New York e Philadelphia

 

1811 Presso il cantiere di Portsmout viene aperta la prima scuola di architettura navale, diretta dal rev. Inman. Attiva fino al 1832

 

1812 Henry Bell costruisce un battello, il “Comet”, per servizio passeggeri sulla Clyde, di 30 tonn., lungo 12 metri con macchina che sviluppa la velocità di 3,5 nodi.

 

1815 L’entusiasmo del nuovo mezzo di comunicazione è così grande che sulla Clyde compaiono in esercizio 10 battelli tra i quali il “Rob Roy” del Bell

 

1816 La vaporiera “L’Elise” compie la prima traversata della Manica, risale la Senna e giunge a Parigi salutata da 21 colpi di cannone.

 

1816 C.F. de Jouffroy d’Abbans realizza un altro battello sulla Senna ma una lite giudiziaria provoca il fallimento dell’impresa

 

1817 La vaporiera “Chanchellor Livingston” di Fulton tocca i 9,25 nodi

 

1817 La vaporiera “Caledonia” (2 macchine da 32 cav.) passa la Manica e risale il Reno

 

1818 Il “Ferdinando I°” è il primo piroscafo del Mediterraneo e fa il viaggio inaugurale da Napoli a Marsiglia

 

1818 La vaporiera “London Engineer” presenta ruote interne azionate da una macchina Mandslay a due cilindri separati

 

1819 La nave “Savannah” da 390 tonn. è la prima ad attraversare il Nord Atlantico, dalla Georgia a Liverpool, in 27,5 giorni, ma con l’aiuto della vela. Tiene la macchina in funzione per 85 ore. L’impresa viene giudicata temeraria e non convincente

 

1819 La chiatta “Vulcan” è la prima costruzione in ferro in tutte le sue parti, lunga 17metri, su progetto di John Robinson

 

1821 Il padle tug (rimorchiatore) “Monkey” è la prima nave militare inglese a vapore con propulsione a ruote

 

1821 – 23 Johson e Shuldhan considerano possibile la costruzione di un sottomarino

 

1822 L’”Aaron Manby” è il primo piroscafo in ferro, costruito a Birmingham

 

1824 L’”Enterprise” di 470 tonn., costruita a Depford, viaggia dall’Inghilterra a Calcutta in 103 giorni, dei quali 64 giorni a vapore, alla velocità media di 8 nodi

 

1826 “Cartaria” è la prima nave a vapore ad affrontare un combattimento, fatto avvenuto nelle acque della Grecia all’epoca delle lotte per l’indipendenza

 

1827 Marc Seguin mette a punto la caldaia a ritorno di fiamma

 

1827 Il “North America” di Robert Stevens tocca i 15 - 16 nodi con una macchina a doppio effetto

 

1828 La “Curacao” acquistata in Inghilterra da Olandesi, è la prima nave ad attraversare l’Atlantico con le sole macchine. Esegue nel 1830 diverse traversate

 

1829 La “Sfinx” è la prima nave militare a vapore della Francia

 

1829 “Civetta” è il primo battello del Mediterraneo a sperimentare l’elica nel porto di Trieste con un modello di legno studiato da Giuseppe Ressel. L’esperimento pur riuscito non incontra consensi e fa perdere un primato

 

1832 Il “Royal William”, 1200 tonn. 120 HP, ripete l’impresa del “Curacao” ma trattasi sempre di impresa isolata

 

1832 Pierre Sauvage studia un sistema di applicazione della vite d’Archimede con due propulsori applicati l’uno a destra e l’altro a sinistra della poppa di un naviglio

 

1832 Stevens perfeziona la caldaia a ritorno di fiamma che trova diffusione a partire dal 1850 con 3,5 atmosfere d’esercizio

 

1832 Il francese Villeroi sperimenta a davanti a Noirmoutiers un piccolo sottomarino di 3 metri manovrato da due uomini

 

1832 Frèdèric Sauvage brevetta la sua elica

 

1834 L’ufficiale russo K.A.Schilder costruisce a proprie spese a San Pietroburgo un sottomarino lungo 6 m. e mosso a forza muscolare, che scende fino a 13 metri. Riceve finanziamenti per una unità da impiegare nel lancio di razzi ma il progetto fallisce

 

1836 Francis Smith esperimenta la vite di Archimede a poppa o sui fianchi dell’imbarcazione limitando la vite in una sezione di due giri e mezzo

 

1836 John Ericson applica due eliche sullo stesso asse supponendo di aumentare la progressione del natante

 

1838 Viene costruito a Bristol su progetto di Isambard K. Brunel il “Great Western” che viene impiegato sulla linea regolare di Bristol - New York fino al 1850. Il piroscafo finisce abbandonato nelle isole Falkland, viene individuato, trasportato in Inghilterra su di una chiatta nella seconda metà del 1900 e sottoposto ad accurati lavori di ripristino quale cimelio navale

 

1838 Il “Great Western” ha un rivale nel “Sirius” che viene messo in gara sulla stessa linea da una compagnia concorrente. Il “Sirius” arriva a New York qualche giorno prima servendosi anche delle vele, ma la traversata di ritorno è vinta dal “Great Western” in 15 giorni alla media di 8,75 n. contro i 6,5 n. del rivale che impiega 18 giorni.

 

Intanto a Londra il prof. D.Lardner dimostra davanti a folto pubblico che la traversata atlantica è una follìa

 

1838 L’ “Archimedes”, di buon tonnellaggio (240 tonn.) viene impiegato dall’ing. Francis Petit Smith per eseguire dimostrazioni ed esperimenti con la sua elica, che consente di coprire 18 km all’ora. A tal fine egli fonda la Compagnia di Navigazione a Vapore. Nel 1840 viaggia da Potsmouth ad Oporto (1287 chilometri) in 70 ore.

 

1838 La nave svedese “Magnus Stembock” è la prima ad essere impiegata come nave scuola.

 

1838 Daniel Dodd fornisce le macchine marine di condensatore. Le caldaie, parallelopipedi a forni interni a galleria, funzionano ad acqua dolce

 

1839 Ericson perfeziona il suo propulsore ad elica

 

1840 Il “Britannia” di 1.139 tonn. è il primo di 4 piroscafi ordinati da Samuel Cunard. Esegue regolare servizio quindicinale con l’America.

 

Notevoli i passi della siderurgia che consente pressioni di caldaia superiori ad 1 atmosfera e peso delle macchine sempre più contenuto per HP

 

1841 La “Princeton” è la prima nave militare con elica Ericson e la prima ad usare il carbone in caldaia

 

1843 Entra in esercizio il “Great Britain” di 3270 tonn. , 100 metri di lunghezza, 1000 HP e 10 - 11 nodi. Caldaie con pressione di esercizio di 1,1 chilogrammi per centimetro quadrato. È il primo piroscafo ad attraversare l’Atlantico ad elica. Il primitivo progetto prevedeva l’impiego delle ruote, modificato nel corso della costruzione con un’elica a sei pale di m.4,70 capace di 9 nodi a 53 giri al minuto.

 

Le macchine marine lavorano generalmente con pressioni che vanno da 0,3 a 1 atmosfera con consumo medio di carbone pari a 3,5 chilogrammi per cavallo/ora. Le caldaie sono di ferro o di ghisa, di rame nelle navi militari.

 

1845 Eseguito un esperimento pratico a dimostrazione della maggiore resa dell’elica rispetto alla ruota. Vengono impiegati i piroscafi “Rattler” ad elica e “Alecto”a ruote, di 880 tonn e rispettivamente di 800 tonn. Vince il “Rattler” che trascina il rivale a 2,5 nodi

 

Analogo esperimento avviene anche tra l’”Archimedes”, ad elica, e il “Curacao”, a ruote, con vincita del primo

 

1846 Cordes e Locke mettono a punto la prima turbina marina

 

1848 William Penn perfeziona la macchina a cilindri oscillanti, tipica della propulsione a ruote, che lavora a 20 giri al minuto. Nell’elica il numero dei giri viene aumentato anche più del doppio mediante ingranaggi moltiplicatori

 

1848 Riaperta in Inghilterra una scuola di architettura navale, diretta dal rev. J.Woolley

 

1849 Ha luogo una terza prova di potenza tra i piroscafi “Niger” ad elica e “Basilisk” a ruote, prova che conferma la superiorità dell’elica

 

1850 Il pirovascello francese “Napoléon”, opera dell’ing. Dupuy de Lome, è la prima grande nave a vapore munita di elica che consente una velocità di 13,5 nodi.

 

1850 Non viene meno l’interesse per il naviglio subacqueo. Il tedesco Wilhelm Bauer realizza un battello che imbarca tre operatori

 

1850 Il “Brandtaucher” è un battello navigante sotto la superficie del mare che forza il blocco danese di Kiel

 

1852 Il piroscafo carboniero “Bowes” di 437 tonn. si presenta con caldaia e macchine a poppa. Una sistemazione che in futuro troverà diverse applicazioni

 

1853 All’inizio della guerra di Crimea ha luogo nelle acque di Sìnope uno scontro tra navi russe e navi turche che subiscono pressoché la distruzione. I Russi hanno impiegato i cannoni con proiettili esplosivi del generale francese Henry Joseph Paixhans da lui introdotti già nel 1824. Il fatto provoca una ulteriore rivoluzione nella progettazione delle navi militari sulla via della lotta che si innesca tra la corazza e il cannone. Corazza che fa la sua comparsa nel corso della stessa guerra di Crimea per la protezione delle batterie francesi impiegate sotto costa contro le fortificazioni russe di Sebastopoli.

 

1854 Il transatlantico “Great Eastern”, geniale progetto dell’ing. Isambard Kingdom Brunel con la collaborazione di John Scott Russel, è un punto di arrivo e nello stesso tempo di partenza dell’ingegneria navale. Enorme lo scafo munito di elica, ruote e velature distribuite su sei alberi. Nato fuori del suo tempo, non impiegabile come da progetto, ha vita contrastata e avventurosa con costi eccessivi. Causa di diverse morti accidentali e di fallimenti societari. Il maggior merito, forse, è l’impiego nella stesura dei cavi telegrafici sottomarini per l’America e per l’India

 

1854 John Elder mette a punto sul piroscafo “Brandon” la macchina a vapore compound che consente risparmio di carbone bruciando 1/3 in meno

 

1859 Su progetto dell’ing. Dupuy de Lome viene costruita in Francia la “Gloire”, prima nave militare corazzata. Scafo composito in legno e in ferro lungo m. 77,25 con dislocamento di 5.675 tonn., blindatura massima di 120 mm. e velocità di 13,2 nodi.

 

1859 Viene costruito in Inghilterra il primo piroscafo in acciaio

 

1860 Si perfeziona e generalizza l’impiego della macchina compound a duplice espansione. Si perfeziona la macchina a cilindri orizzontali con biella rotante rovesciata e fodero, tipica delle navi ad elica. La pressione di esercizio arriva a 5,1 atmosfere e i pesi scendono da 170 a 120 kg per HP

 

1861 Compaiono le torpediniere, piccole unità armate con una torpedine ad asta

 

1861 Il francese Riou idea un sottomarino con propulsione elettrica

 

1862 “Monitor” è il nome proprio di un prototipo che indicherà una classe di battelli corazzati fluviali o per acque ridossate, di minimo pescaggio, ideati da John Ericson per la marina federale americana

 

1864 “David” sottomarino confederato che affonda una nave federale, che ne provoca a sua volta l’affondamento. Propulso con un’elica fatta girare a forza di muscoli da otto uomini. Lo scafo viene ricuperato dal fondale su cui giace da oltre cent’anni e sottoposto ad impegnativi lavori di restauro

 

1866 Su idea del “salvacoste” realizzato a Fiume da Gian Battista Luppis il tecnico Robert Whitehead, un immigrato inglese, realizza il siluro che diviene arma d’offesa navale per eccellenza, adottato da tutte le marine e prodotto in elevato numero di esemplari. Viene sperimentato nel 1868 dalla cannoniera della i.r.Marina austriaca “Gemse” che pertanto va considerata la prima silurante.

 

1867 Il panfilo francese “Jérome Napoléon” è la prima nave con impianto elettrico

 

1868 I progressi riguardanti la siderurgia e la tecnica segnano particolari riscontri nelle marine militari che cercano di adeguarsi in varie maniere e misure specialmente per quanto riguarda il cannone e la corazza. Compaiono le unità a batteria centrale e a casamatta che ne rivoluzionano l’architettura.

 

1869 Il clipper “Cutty Sark”, il veliero distintosi nel traffico del tè sulle rotte Cina-Inghilterra, conservato dal 1952 in bacino a secco a Greenwich quale simbolo e testimonianza di una classe velica che ha fatto storia e monumento rappresentativo di un’epoca

 

1870 “Oceanic” è la prima nave della società White Star Line, stazza lorda di 3.808 tonn., 14,5 nodi e sistemazione della prima classe a centro nave che farà testo

 

1870 Compare il primo incrociatore corazzato con il “General Admiral” della marina imperiale russa

 

1870 L’inglese “Captain” è la prima corazzata ad imbarcare l’artiglieria di grosso calibro in torri girevoli messe a punto da Coles

 

1871 La corazzata italiana “Duilio” è la prima nave a disporre delle torri con cannoni Armstrong del massimo calibro di 450 mm mai imbarcati ma presto riconosciuti come non impiegabili e sostituiti.

 

1871 Viene costruito ad Amburgo il primo rompighiaccio, una realizzazione che richiamerà l’attenzione in epoca seguente a ricerca di rotte convenienti nelle acque nordiche

 

1872 Il francese Goubet esperimenta un piccolo sottomarino con propulsore elettrico ad accumulatori, con due uomini a bordo

 

1873 Il transatlantico “Baltic” della White Star Line traversa l’Atlantico alla media di 15 nodi

 

1874 A.C. Kirk realizza la macchina a triplice espansione ma bisogna attendere il 1881 per poter avere caldaie in grado di dare la pressione richiesta

 

1875 Samuele Plimsoll fa approvare dal governo inglese l’obbligo delle marche di bordo libero del naviglio mercantile dette “anello di Plimsoll” adottate poi universalmente

 

1877 La marina militare britannica adotta con la “Lightnig” la torpediniera, prima di una classe che sarà assai numerosa. Eccelleranno i tipi Thornykroft (1877) e Schichau di Elbing (1880) inglesi e tedeschi

 

 È l’era delle costruzioni militari in acciaio

 

1877 In Russia è l’esercito ad interessarsi del mezzo subacqueo quale unità di difesa costiera. L’ing. S.K.Drzewiecki progetta un sottomarino manovrato da un solo uomo, seguito nel 1879 da una unità più grande con 4 uomini, con esito soddisfacente alle prove col seguito di un ordinativo di 50 unità delle quali 25 costruite a San Pietroburgo tra il 1882 e il 1889. I siluri sono disposti in gabbia laterale esterna.

 

1883 Armstrong costruisce per la marina cilena l’”Esmeralda”, il primo incrociatore protetto tipo Elswick

 

1883 Qualcuno pensa al “cuscino d’aria” intermedio tra acqua e terra, ma l’idea viene abbandonata per complete insufficienze della tecnica

 

1885 Campbell e Ash realizzano il “Nautilus” (2°), il primo sottomarino munito di motori elettrici

 

1885 Progettata come tale e costruita in Inghilterra , prende il mare la “Glückauf”, di 2.307 tonnellate, notabile per lo spostamento dalla macchina a poppa, ma ancora munita di vele. L’attrezzatura velica non scompare con l’affermarsi della macchina a vapore in quanto usata a volte per lunghi tratti transoceanici non potendo la nave imbarcare tutto il carbone che sarebbe necessario

 

1886 La Francia arma il primo sottomarino militare, il “Gymnote” di 31 tonnellate, lungo m.17,2, con scafo sigariforme affusolato

 

Il sommergibile e il sottomarino sono i tipi di nave militare i più impegnativi e maggiormente tecnicizzati costruiti in numerosi esemplari ancora al giorno d’oggi

 

1889 Il “City of Paris” apre la serie dei transatlantici di prestigio, di velocità e di tonnellaggio crescente. 10.500 tsl, 18.000 HP, doppia elica e 21 nodi

 

1890 T. Nordenfeld realizza un sommergibile con tubi lanciasiluri collocati nell’interno dello scafo, con possibilità di ricarica

 

1892 Compare in Inghilterra il primo cacciatorpediniere (destroyer), l’”Havock”, unità di contrasto suggerita dal proliferare delle torpediniere

 

1894 Charles Parsons mette a punto la turbina a flusso radiale, 980 HP e 2200 giri, su scafo di 44.5 tonnellate, che nel 1897 toccherà i 34,5 nodi.

 

In precedenza se ne sono occupati Curtiss e Zoelly

 

1897 Rudolf Diesel realizza il motore a combustione interna ad olio pesante, che non trova inizialmente applicazioni in campo navale

 

1899 Entra in linea il transatlantico “Oceanic” della Withe Star Line, di 17.274 tsl, con il quale viene superato in lunghezza, per la prima volta, il “Great Eastern”

 

Comincia la corsa al più grande, al più veloce, al più lussuoso da impiegare sulle rotte del Nord Atlantico tra l’Europa e l’America. I Tedeschi stanno per lanciare il “Deutschland” capace di 23 nodi (con consumo di carbone che scende a 700 grammi per HP) e il “Kaiser Wilhelm II°” di 19.000 tsl che tocca i 24 nodi.

 

Si impone il dominio della caldaia “scozzese” a ritorno di fiamma, cilindrica, insuperata fino al 1930 nelle versioni Proudhon Capus e Howden Johnson. Seguono le Yarrow e Thornicroft inglesi, le Normand francesi, le Schultz e Wagner tedesche, capaci di pressioni fino a 58 atmosfere.

 

Nell’ultimo decennio del secolo fa passi avanti la combustione a nafta che consente pressioni fino a 60 - 70 atmosfere e potenza unitaria fino a 40.000 HP

 

1896 John Holland si fa notare come costruttore di una buona classe di sommergibili

 

1898 Il battello faro di East Goodwin è la prima nave munita di una stazione T.S.F. (radio). La prima richiesta di aiuto è del 1899 seguita dal salvataggio

 

1902 Viene varato ad Amburgo per l’armamento Leisz il veliero “Preussen”a 5 alberi, di 5000 tsl, capace di un carico di 8000 tonnellate. Scafo di acciaio a doppio fondo, è il veliero più grande e capace mai costruito, munito di dotazioni ausiliarie avanzate ma destinato ad una fine di veliero gettato in costa da una burrasca nel 1910

 

1900 Viene collaudato in Liguria il mezzo subacqueo detto “battello lavoratore” di Giuseppe Pino, capace di scendere fino a 33 metri. Primo di una serie che in futuro comparirà in un grande numero di tipi

 

1904 Silurante veloce di piccolo dislocamento munita di motore endotermico (MTB)

 

1905 Corazzata “Mikasa” nave ammiraglia di Togo nella guerra russo-giapponese, vincitore a Tsushima, restaurata e conservata a Yokosuka

 

1906 “Mauretania” primo di una classe di tre transatlantici, uno dei più rappresentativi della marineria da passeggeri, 37.938 tsl, 2335 passeggeri, equipaggio 812. Detentore del Nastro Azzurro per 22 anni

 

1906 Preconizzata da Vittorio Cuniberti, scende in mare in Gran Bretagna, la corazzata monocalibra “Dreadnought” con razionalizzazione dei calibri e dei settori di fuoco. Dislocamento 17.400 tonn e 21 nodi. Il nome proprio passa ad indicare il tipo che, svalutando tutti i vari tipi già in esercizio, viene adottato da tutte le maggiori marine militari

 

1907 Nasce in Gran Bretagna con l’”Invincibile”, 17.400 td e 21 n., il grande incrociatore da battaglia

 

1909 la dreadnought italiana “Dante Alighieri”, 19.500 td, presenta per prima i grossi calibri in torri trinate in linea per chiglia. Deriva su disegno del Cuniberti la classe russa “Gangut”

 

1909 23 gennaio, incidente tra il “Republic” della White Star Line e il “Florida” del Lloyd Italiano. Viene lanciato per radio per la prima volta il CQD (poi SOS)

 

1910 L’olandese “Vulcanus”, 1.180 tsl, è il prototipo della petroliera moderna con propulsione diesel

 

1912 La danese “Selandia” è la prima motonave da carico con due motori diesel a quattro tempi da 1250 cav.

 

1912 L’affondamento in Atlantico nel viaggio inaugurale del grande e lussuoso transatlantico “Titanic” solleva universale scalpore in tutti i paesi, occasione e frutto di conoscenze settoriali per lo più ignorate dai più

 

1913 La fine del grande veliero “Preussen” non scoraggia l’armamento francese di Bordeau a varare un suo “cinque alberi” altrettanto grande o poco più, il “France II°” che però viene munito anche di due motori diesel ausiliari poi sbarcati, causa questa della sua fine in costa altrimenti evitabile avvenuta nel 1922

 

1914 Sale al vertice dei tonnellaggi il transatlantico tedesco “Vaterland”, 56.500 tsl e 24 n.( dopo la guerra passa agli USA col nome “Majestic”)

 

Il gruppo dei colossi del mare allinea l’”Aquitania” (46.000 tsl), l’Imperator” (52.000, poi “Berengaria”), l’”Olimpic” (45.000 tsl, gemello del “Titanic”), il “Maretania” (37.938 tsl)

 

1915 La guerra marittima in Adriatico tra Italia e Austria - Ungheria vede affermarsi il M.A.S. Nato dal prototipo della SVAN Società Veneziana Automobili Navali come silurante veloce e insidiosa, si sviluppa in varie classi, che in epoche successive vengono adottate anche da altre marine militari

 

1916 Nasce con la “Furious” la prima portaerei. Con le sue 22.450 td è già una nave grossa

 

La prima guerra mondiale vede il perfezionamento e lo sviluppo del sommergibile

 

1917 Incrociatore russo “Aurora” che, nella rivoluzione di Lenin, spara il primo colpo di cannone contro il regime zarista. Restaurato e conservato a Leningrado – San Pietroburgo

 

1918 Alexander Grahan nella corsa al mezzo più celere tocca col primo aliscafo i 70,85 nodi. Imboccano la via di un grande sviluppo le petroliere e le carboniere e si affermano le navi frigorifere

 

1921 La “G.Harrison Smith” è la prima nave da carico misto, olio e secco, notevole per le sue 14.305 tpl

 

1923 Messo a punto l’ecoscandaglio acustico, la nave idrografica americana “Guide” esegue i primi rilievi a grande profondità

 

1925 La svedese “Gripsholm” è la prima nave da passeggeri a imbarcare i motori diesel

 

1926 La “Saturnia” di 23.940 tsl è il primo grande transatlantico munito di motori diesel.

 

Con la gemella “Vulcania” è presente in Atlantico ancora nel secondo dopoguerra.

 

1927 Hans von Schertel inizia studi pratici ed esperimenti sugli aliscafi

 

1929 Il grande dislocamento tocca anche un sommergibile, il “Sourcuf” francese che le sue 2880/4300 td e con armamento di due cannoni da 203 mm anticipa l’incrociatore sottomarino. Rimane un caso unico

 

1932 Il transatlantico francese “Normandie” riapre con le sue 82.799 tsl la corsa ai massimi tonnellaggi nelle navi da passeggeri con qualche seguito soltanto da parte degli Inglesi. Toglie il Nastro Azzurro al “Mauretania”

 

1934 Il “Queen Mary” è con le sue 81.235 tsl la risposta inglese al “Normandie”

 

Gli Italiani e i Tedeschi si mantengono intorno alle 52.000 tsl con il “Rex”, il “Conte di Savoia”, il “Bremen”, l’ “Europa”

 

1934 William Beebe scende con la sua batisfera alla profondità di 923 metri

 

1936 Naviga il primo vero aliscafo ad ali secanti. Un secondo aliscafo tocca nel 1939 i 38,5 nodi. Ma presto si arriverà anche ai 60 nodi

 

1942 Scende in mare dagli scali giapponesi la “Yamato” la più grande nave da battaglia mai costruita, 72.809 td con cannoni da 460 mm. Verrà affondata dagli USA nella seconda guerra mondiale fatta centro da numerosi siluri e bombe di aereo

 

1942-43 I Tedeschi mettono a punto 4 prototipi di sottomarini con propulsione a ciclo chiuso, turbine a vapore Walter a perossido d’idrogeno e ipoclorito di calcio. Diventano operativi dopo la fine della guerra, sperimentati dell’USA e dall’URSS

 

1944 Gli USA, frutto di una complessa organizzazione, varano un grande numero di navi da carico note come Liberty. Una nave di questo tipo, britannica, imbarca per prima un elicottero per servizio antisommergibile ma con esito non soddisfacente

 

Nel corso del conflitto si delineano due tipi essenziali standardizzati, da carico generale di 7000 td costruite il 2700 unità, e le cisterne T 2 da 16.000 td costruite in 525 unità indice di una potenzialità unica anche in campo navale. Verso la fine del conflitto nasce il tipo Victory da 8500 td

 

1946 Il sommergibile esce dalle due guerre mondiali non debellato: nel corso della prima sono entrati in attività nei vari paesi anche non belligeranti 441 unità, nella seconda 3.226. Numerosi i sommergibili degli USA, che vengono sottoposti al GUPPY, sigla che comprende ricostruzioni e trasformazioni dei tipi di costruzione bellica con buoni risultati. Il “Pomodon” passa in navigazione subacquea da una bassa velocità ai 18,2 nodi.

 

1946 Scende in mare in Gran Bretagna il transatlantico “Queen Elizabeth”, 83.673 tsl, 28 nodi, la nave più grande del mondo messo in linea quando sta per delinearsi il declino di simili unità

 

1946 Philip H. Abelson del Laboratorio Ricerche Nucleari degli USA mette a punto il primo impianto nucleare imbarcabile

 

1946 La nave, non più tutto fare e “carretta”, comincia a seguire linee di alta specializzazione con nuovi sistemi d’imbarco e di manipolazione delle merci, che troveranno nei containers il metodo più pratico. Crescono i tonnellaggi e le velocità, riceve presto grande impulso la navigazione strumentale elettronica (Radar, Loran, Decca, Omega)

 

1948 Gli elicotteri cominciano ad essere macchine volanti affidabili. Vengono imbarcati sulla portaerei di scorta USA “Palau”.Troveranno pieno impiego con le fregate italiane tipo “Bergamini” (1950)

 

1948 Il sommergibile USA “Cnok” esegue per primo esperimenti di lancio di V 1 di origine tedesca

 

1948 Viene collaudato nelle acque del lago di Como il “C.3” minisommergibile di Pietro Vassena, che scende a 412 metri

 

1949 Nasce in Danimarca la prima nave portacontainer, la “Hawaiian Monarch”, di un tipo che non tarderà a prolificare per le spiccate caratteristiche di imbarco a sbarco dei più diversi carichi secchi riducendo al minimo le costose permanenze in banchina

 

1950 Diviene sempre più pronunciata la diversificazione dei trasporti di carico generale : tramps (vaganti o carrette), cargo liners ( carico veloce di linea), bulk carriers (completiste maggiori e minori)

 

Si introducono miglioramenti tecnologici come lo spostamento a poppa delle macchine ed anche delle strutture di governo. In sede di impiego si distinguono le mineraliere, le rinfusiere multiuso, le combinate per carichi secchi e petrolio greggio. Sono specializzati, ma di minor diffusione, anche i rimorchiatori d’alto mare, i rompighiaccio, i battelli fanale e meteorologici, i battelli di ricerche idrografiche. Discusse o proibite da taluni stati le baleniere, citabile la giapponese baleniera officina “Kosmos” III° di 25.100 tsl.

 

Gli aumenti dei costi di esercizio aggravati dalle ricorrenti crisi dei noli conseguenti a situazioni politiche internazionali quali, ad esempio, quella della chiusura temporanea del canale di Suez, determinano il vistoso fenomeno del trasferimento della sede di non poche compagnie di armamento sotto bandiere di comodo (Panama e Liberia, ma non solo) del quale non va esente nessuna delle marinerie occidentali e atlantiche.

 

1952 Gli USA armano il “Nautilus”, primo sottomarino nucleare di notevole tonnellaggio, 3530/4040 td con apparecchi di navigazione inerziale che nel 1957consente all’unità di raggiungere in immersione la posizione geografica del Polo Nord.

 

I sottomarini nucleari diventano l’arma di dissuasione principale del periodo della cosiddetta guerra fredda tanto che nel 1975 si contano in servizio 180 unità, specialmente americane e russe

 

1953 Il batiscafo “Trieste” (I°) dello svizzero Auguste Piccard, costruito in Italia (Monfalcone e Terni), raggiunge il punto di maggior profondità del Mediterraneo nella Fossa Tirrenica , a 3150 m Passato nel 1958 agli USA raggiunge con alcune modifiche la profondità abissale massima, nella Fossa delle Marianne, a 13.820 m.

 

1953 Due piccole unità inglesi, “Bold Pioneer” e “Bold Pathfinder”, munite di turbine a gas, raggiungono i 40,43 nodi e poi i 50 nodi.

 

!955 Entra in servizio in America il primo incrociatore lanciamissili, trasformazione di un incrociatore convenzionale varato nel 1942

 

1955 Entra il servizio in America, con la “Forrestal” la prima portaerei strategica d’attacco aeronavale a ponte di volo angolato, che porterà ai grandissimi tonnellaggi.

 

1956 La ditta svizzera Supramar tiene in servizio il “PT 20”, aliscafo in collegamento della Sicilia col continente

 

1957 L’URSS mette in sevizio il rompighiaccio di 16.000 tsl a propulsione atomica “Lenin”

 

1958 Nasce in Italia l’incrociatore portaelicotteri, l’”Andrea Doria” di 6.500 td

 

1959 Attraversa la Manica l’”SRNI”, il primo piccolo mezzo a cuscino d’aria a getto anulare (hovercraft) messo a punto dall’ing. Chistofer Cockerel

 

1961 Entra in servizio in USA il “Long Beach”, primo incrociatore nucleare lanciamissili di 18.000 td capace di sviluppare 45 nodi.

 

1961 Gli USA mettono in servizio il “Hig Point “ (PCH 1) primo aliscafo militare di 110 td con turbine a gas che consentono velocità superiori ai 90 nodi

 

Una progressione accelerata che sta verificandosi non solo in campo navale sovvertendo gli schemi usuali.

 

1962 Il nucleare entra anche nella marina mercantile con la nave da carico “Savannah” di 12.200 tsl, di bandiera USA, con un’autonomia di 336.000 miglia a 20,5 nodi. Gli altissimi costi fanno della “Savannah” un caso emblematico e viene ritirata nel 1967. Tuttavia seguono l’esempio la portaminerali tedesca “Otto Hahn” (1968) e la giapponese “Mutsu Maru”

 

1962 Entra in servizio il transatlantico francese “France” di 66.000 tsl., capace di 2044 passeggeri. È il canto del cigno di una categoria di navi che ha rappresentato per poco più di cento anni il fior fiore della marineria

 

1962 Nasce la prima LPG per gas refrigerato ( a - 40° ) con la “Metane Pioneer” convertita e la “Methane Princess” di progetto nuovo

 

1962 L’”SRN 6 MK 2” è la prima versione britannica di hovercraft militare.

 

1965 Viene collaudato nelle acque del Lago Maggiore il minisommergibile dell’ ing. Edoardo De Paoli, operatore Franco Viganò e un giornalista svizzero

 

1966 Il sottomarino acquista la funzione di deterrente strategico e modifica i criteri di impiego delle forze navali, nasce il sottomarino nucleare d’attacco e il nucleare lanciamissili ed anche il sottomarino cacciatore, se si può dire, degli altri sottomarini. Scende in lizza il russo detto in codice “Delta 1” di 8350/9300 tonn. mentre gli USA allineano 37 unità con la classe “Sturgeon” di 3836/4650. Si assiste a botta e risposta con una crescita di tonnellaggio incredibile. L’”Ohio” del 1981 tocca le 16.600/19.000 tonn. È sintomatico che una gara del genere è possibile soltanto a poche marine, vale a dire, oltre agli USA e all’URSS, all’Inghilterra ed alla Francia, per alcune unità di limitato tonnellaggio.

 

1967 Sono numerose in USA le piccole unità a sostentamento idrodinamico. In Inghilterra viene sperimentato il cushion craft che si sostenta a cuscini d’aria scivolando su superfici d’acqua e di terra

 

1966-68 Per particolari e complesse ragioni politiche ed economiche nascono le super petroliere con la “Bergenhaven” di 150.000 tsl

 

Le tappe del gigantismo della categoria va dalla “Valentina” di 28.000 tsl (1950), alla “Tina Onassis” di 45.750 tsl (1953), “W. Alton Jones” di 68840 tsl (1959), “Carlo Cameli” di 90.400 tsl (19649), alla “Gwenola” del 1966 che supera le 100.000 tsl (102.750) e così avanti

 

1968 La petroliera “Universe Ireland” passa la soglia delle 300.000 tsl (326.000)

 

1968-70 Se le petroliere cercano di risolvere i loro problemi col gigantismo, le altre categorie di navi da carico secco cercano strutture e modalità d’impiego di carico e scarico a costi contenuti il più possibile ( portacontainer cellulari in quattro sistemi, trailers a movimento orizzontale per autocarri e semirimorchi, traghetti RoRo, chiatte, portachiatte (pallets), forse non tutte rispondenti ma impressionanti. Si affermano le navi per il trasporto di gas naturale (LNG) o di petrolio liquefatto (GPL) in particolari contenitori a cisterna

 

1968 In Giappone nascono con la “Freedom” le rinfusiere multipurpose di circa 15.000 tsl

 

1968 Nasce su progetto francotedesco la “Combattante”, prima unità motomissilistica

 

1968 Entra in linea in Inghilterra il transatlantico “Queen Mary” (II°) che è l’ultimo grande transatlantico per passeggeri (65.864 tsl), di gestione ormai insostenibile per cui viene passato a viaggi croceristici con macchine meno potenti e di consumo limitato

 

1970 In fatto di gigantismo le portaerei non sono da meno. L’ “Enterprise” dell’USA tocca le 89.600 tonn. e la “Nimitz del 1976 le 91.500.

 

1971-81 Continua a salite il gigantismo delle petroliere tanto da venire contrassegnate con le sigle VLCC (Veri Large Crude Carier) e ULCC (Ultra Large Crude Carier)

Compare la giapponese “Nisseki Maru” di 372.000 tpl seguita nel 1973 dalla “Globtik Tokyo” di 483.660 tpl. Tra il 1977 e il 1979 compaiono bel 4 unità di 553.000 tpl con in testa la “Batillus” superata nel 1981 dalla “Seavise Giant” di 564.673 tpl, la più grande nave mai costruita

 

1975 Crescono anche gli aliscafi come il “Pegasus” di 235 td armato di cannoni e di missili e capace di sviluppare 50 nodi

 

1980 La specializzazione nel trasporto delle merci in elementi predisposti a seconda degli scali operativi viene spinto al massimo nella “Ba.Co” che dispone di un bacino interno nello scafo da servire al carico di bettoline per bassi fondali non accessibili all’unità madre

 

1981 Messo a punto a Gaeta e a Taranto il motore diesel a ciclo chiuso (un FIAT AIFO modificato), il “Phenix 13501250” del Sub Sea Oil Service di Milano, sottomarino da lavoro subacqueo capace di scendere a 400 m.

 

Il sottomarino da lavoro e di ricerche scientifiche trova largo impiego in numero crescente di tipi e di grandezze per profondità d’impiego sempre più elevate.

 

1986 Viene collaudato nel Golfo di Taranto l’”IMI35” della Micoperi (progetto Santi Brunner Pecorari) che scende a 350 con sistema propulsore funzionante a circuito chiuso, senza ricevere aria dall’esterno

 

1989 L’anno segna l’inizio nel cantiere navale di Monfalcone e di Venezia della Fincantieri di un nuovo exploit nel gigantismo riguardante le navi da crociera di nuova concezione con il varo della “Crown Princess” commissionata dalla nota società di armamento P&O di Londra. Le già rispettabili 70.000 tsl di questa unità sono destinate ad aumentare in una progressione di tonnellaggio e numero di navi che portano il cantiere monfalconese in una posizione di preminenza su scala mondiale. Gia nel 1990 esce dal cantiere la “Grand Princess” con 109.000 tsl., tra il 2002 e il 2005 è la volta della serie delle 110.000 tsl tra le quali la “Caribbean Princess”di 116.000, tutte della Carnival Corporation . Navi di struttura e d’impiego del tutto particolare, non di linea e di velocità non elevata, a propulsione per lo più elettrica o diesel elettrica.

 

2004-2006 Le marine militari italiana e tedesca producono in comune due prototipi di sottomarino non di grande tonnellaggio ma di nuova concezione idrodinamica e propulsiva con macchina a ciclo chiuso secondo la nuova tecnologia delle celle, con equipaggio ridotto grazie ad un’automazione molto avanzata.

 

2006 La China Shipping Line gestisce la portacontenitori “CSCL America” di 101.000 tonn., lunga 334 metri e capace di 8.464 contenitori stivati in 8 piani, destinati dalla Cina al Mediterraneo e al Nord Europa. Unità che risponde anche questa alle spinte del gigantismo ma che presenta l’inconveniente di non poter trovare accoglienza che in pochi porti (in Italia a Gioia Tauro).

 

2006 Entra in servizio la portacontenitori “Emma Maersk” di 170.974 tonnellate, lunga 397 metri e 30 metri di altezza e pescaggio proporzionato, con capacità di carico di 11.000 TEU. Costruita in Danimarca dal Lindo Shipyard Odense per conto del A.P.Moller Maersk Group intende introdurre nel sistema dei trasporti in questo settore un avanzamento operativo che incontra perplessità negli operatori ma anche consensi tanto che si annuncia prontamente una trentina di costruzioni similari specialmente nei cantieri coreani.

 

 

 

Postfazione

 

Una cronologia schematica come questa non può non essere priva di mende o di involontarie omissioni, che si danno per scontate. Ma quali e quante?

Vale qui soltanto l’intento di dare al lettore non specializzato un’idea, semplificata al massimo, di quanto lungo e complesso sia l’iter riguardante la marineria, uno dei principali se non il principale componente dell’operare e del vivere passato e presente nell’intreccio inestricabile degli elementi in un gioco su di una scacchiera che si può delineare come segue:

§         l Mediterraneo culla della civiltà classica e le rotte del grano di Roma

§         l’evoluzione della navigazione a vela

§         le esplorazioni geografiche alla scoperta del mondo

§         l’ingresso nell’arena della navigazione meccanica

§         la scalata della tecnologia

§         il dominio dell’elettronica e il gigantismo navale

Indicazioni apparentemente disarticolate nella varietà dei contenuti primari e secondari che, nel corso della loro evoluzione e progressione, si presentano sezionati in un incastro che intende essere soltanto cronologico.

 

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